Scopo e obiettivo

Swiss Sport Integrity apporta un contributo significativo all'integrità dello sport attraverso controlli antidoping, indagini, prevenzione antidoping, ricerca applicata, ricezione e indagine di segnalazioni di violazioni etiche e attraverso la cooperazione nazionale e internazionale. Swiss Sport Integrity tutela i diritti delle sportive e degli sportivi, affinché possano fruire di pari opportunità e fair play in un ambiente senza doping. In tal modo contribuisce a promuovere la credibilità dello sport auspicata dalla popolazione.

Gli obiettivi della Fondazione Swiss Sport Integrity sono una lotta contro il doping, contro condotte etiche scorrette e contro gli abusi nello sport in modo sostenibile ed efficace. Swiss Sport Integrity è guidata dalle linee guida internazionali e dai principi dello Statuto in materia di doping di Swiss Olympic e dello Statuto in materia di etica dello sport svizzero e ha il necessario riconoscimento internazionale.

La nostra visione

Permettere alle sportive e agli sportivi di praticare il proprio sport in un ambiente sicuro, equo e senza doping.

I nostri valori

  • Integrità: mettiamo in pratica le norme in tutte le attività che svolgiamo, diamo prova di sincerità, fermezza ed equità.
  • Indipendenza: lavoriamo senza pregiudizi, con imparzialità e oggettività.
  • Rispetto: trattiamo gli altri con la massima dignità, uguaglianza e fiducia.
  • Affidabilità: il nostro operato e le nostre azioni sono trasparenti, misurabili e intellegibili.
  • Innovazione: sviluppiamo e promuoviamo soluzioni e modelli innovativi, praticabili e realizzabili.
  • Collaborazione: incoraggiamo la collaborazione tanto all'interno del nostro team quanto con i partner nazionali e internazionali.

Basi giuridiche e legittimazione

L’operato di Swiss Sport Integrity, si fonda sull’articolo 19 della Legge federale sulla promozione dello sport e dell’attività fisica (LPSpo), per quanto attiene al diritto pubblico; mentre lo Statuto sul doping di Swiss Olympic e la firma del Codice AMA costituiscono la base delle attività di diritto privato.

Certificazione ISO

Swiss Sport Integrity ha il compito di controllare gli atleti. Ma anche il suo lavoro viene verificato da organismi esterni. Swiss Sport Integrity si avvale di una certificazione ISO, attualmente conforme alle norme ISO 9001:2015

L’AMA verifica periodicamente che ottemperi alle disposizioni e ai criteri di qualità del Programma mondiale antidoping.

Cronistoria

Tra il 1963 e il 1967 vengono emanate in Svizzera le prime “Direttive per la lotta contro il doping”. Nello stesso periodo, in seno all'Istituto di ricerca dell'Ufficio federale dello sport (UFSPO) a Magglingen, viene creato il laboratorio antidoping.

Nel 1987 l’”Associazione svizzera dello sport” (ASS), l’organo nazionale dell’epoca, costituisce un gruppo di progetto interdisciplinare, che ha il compito di elaborare uno statuto antidoping moderno e orientato alla pratica.

Nel 1990 la lotta antidoping in Svizzera viene affidata alla “Commissione tecnica della lotta contro il doping” (CLD) dell'ASS.

Nel settembre 1992 il gruppo di lavoro informale “Sport Svizzera” istituisce una Commissione d'inchiesta indipendente sul doping (DUK), a cui viene affidata la missione di indagare e valutare le accuse di doping mosse contro la Svizzera.

Nel 1993 la Svizzera firma la Convenzione del Consiglio d'Europa contro il doping. La Confederazione si assume così la responsabilità della lotta contro il doping, che fino a quel momento era stata organizzata unicamente ai sensi del diritto privato. La ripartizione del lavoro è regolamentata sulla base del cosiddetto “concetto dei 3 pilastri”: i controlli antidoping, che rientrano nell'ambito di responsabilità delle organizzazioni sportive, la prevenzione e l'informazione, nonché la ricerca applicata, che incombono alla Confederazione.

Nel novembre 1999, in conseguenza degli eventi verificatisi nel 1998 durante il Tour de France, viene fondata l’Agenzia mondiale antidoping AMA quale fondazione di diritto svizzero.

Il 1° gennaio 2000 entra in vigore il primo Statuto sul doping di Swiss Olympic (l’allora AOS). Il Codice dell’Agenzia mondiale antidoping viene così messo in pratica con l’implementazione dello Statuto in Svizzera.

Nel 2002 vengono integrati gli articoli concernenti la lotta contro il doping nella Legge sulla ginnastica e lo sport – l’odierna Legge federale sulla promozione dello sport e dell'attività fisica (LPSpo). Swiss Olympic crea la Camera disciplinare per i casi di doping (CD), responsabile di sanzionare in prima istanza le violazioni delle disposizioni antidoping in ogni disciplina sportiva.

Nel 2004 l’Agenzia mondiale antidoping certifica per la prima volta il Laboratoire suisse d‘Analyse du Dopage (LAD).

Il 1° luglio 2008 viene costituita la Fondazione Antidoping Svizzera. Questo nuovo centro nazionale di competenza indipendente riunisce due unità: il Settore lotta al doping dell’UFSPO e la Commissione tecnica della lotta contro il doping di Swiss Olympic.

Dal 1° ottobre 2012, con la revisione della Legge federale sulla promozione dello sport e dell'attività fisica (LPSpo) compresa la relativa ordinanza, vengono inasprite le norme penali contro le persone coinvolte nel doping. Viene agevolato anche lo scambio di informazioni e dati tra le autorità statali, come dogane, Swissmedic o pubblici ministeri, e Antidoping Svizzera. Rimane invariato il principio della LPSpo, in virtù del quale, l'atleta che si dopa non viene sanzionato dalla legge, bensì dal diritto privato dello sport. Per contro, il suo entourage, se infrange le norme antidoping, può essere citato in giudizio e punito ai sensi della legge penale.

La pubblicazione di fatti concernenti maltrattamenti e abusi nello sport svizzero in autunno 2020 ha suscitato indignazione e reazioni massicce, sollecitando l’intervento del mondo politico. Nel novembre 2020 il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale, nonché Swiss Olympic e l’UFSPO, hanno deliberato sul tema e chiesto l’istituzione di un Servizio di segnalazione nazionale indipendente in ambito sportivo. Poiché Antidoping Svizzera disponeva già di strutture indipendenti, funzionanti e riconosciute nello sport svizzero, è nato l’idea di integrarci il centro di segnalazione e l’inseguimento delle violazioni etiche.

Il 1° gennaio 2022, la Fondazione Antidoping Svizzera è stata trasformata in Fondazione Swiss Sport Integrity. Questo ha apportato allo sport svizzera un centro di consulenza indipendente e sicuro, volto a identificare ed eliminare al più presto le violazioni etiche e gli abusi.

La Fondazione Tribunale dello sport svizzero è diventata operativa il 1° luglio 2024 e ha assunto il posto della Camera disciplinare dello sport svizzero come primo organo sanzionatorio e di appello nei casi di doping e di etica. La sostituzione della CD con il Tribunale dello sport svizzero ha permesso di affrontare il problema di capacità e di risorse e di attuare riforme strutturali.